{"id":14,"date":"2022-10-03T16:41:37","date_gmt":"2022-10-03T16:41:37","guid":{"rendered":"https:\/\/lilec.it\/lingue-in-mostra\/?page_id=14"},"modified":"2022-10-05T16:11:36","modified_gmt":"2022-10-05T16:11:36","slug":"fratello","status":"publish","type":"page","link":"https:\/\/lilec.it\/lingue-in-mostra\/fratello\/","title":{"rendered":"fratello"},"content":{"rendered":"<p>L\u2019ambito dei termini di parentela \u00e8 stato da sempre fondamentale non solo per individuare corrispondenze tra le lingue, ma anche per ricostruire l\u2019organizzazione familiare e sociale dei popoli indoeuropei. Questo settore del lessico \u00e8 infatti tendenzialmente stabile, e lascia intravedere l\u2019immagine di una societ\u00e0 patriarcale, basata sulla linea di discendenza maschile e sull\u2019organizzazione estesa del clan.<br \/>\nPer quanto riguarda la nozione di \u2018fratello\u2019, la radice indoeuropea *bhr\u00e9h2t\u0113r \u00e8 ancora riconoscibile nei termini delle lingue germaniche (cf. inglese brother, tedesco Bruder) e slave (russo \u0431\u0440\u0430\u0442 brat, ceco bratr). La sua storia rivela inoltre alcuni fenomeni evolutivi comuni: ad esempio, l\u2019italiano fratello deriva da fratellus, che \u00e8 un diminutivo del latino fr\u0101ter, cos\u00ec come il lituano brolis deriva da broter\u0117\u0301lis, diminutivo di *br\u00f3ter-.<br \/>\nAccanto a frater, da cui ovviamente provengono il francese fr\u00e8re e il romeno frate, il latino usava anche l\u2019aggettivo germ\u0101nus, derivato da germen \u2018seme\u2019: considerata la discendenza patrilineare, l\u2019espressione frater germ\u0101nus serviva quindi a distinguere il fratello di sangue (figlio dello stesso padre) dal cugino, o frater patruelis (figlio dello zio paterno, patruus). Dopo l\u2019ellissi del nome frater, germ\u0101nus \u00e8 diventato a sua volta un sostantivo, che le lingue iberoromanze hanno conservato nelle forme dello spagnolo hermano e del portoghese irm\u00e3o.<br \/>\nDiversamente dal latino, il greco \u03c6\u03c1\u03ac\u03c4\u03b7\u03c1 frater indicava il membro della fratr\u00eca, che era un ampio raggruppamento gentilizio discendente da un capostipite comune. Secondo alcuni studiosi, questo senso allargato del termine originario doveva essere molto antico, come testimonia il nome della confraternita religiosa dei Fratres Arvales a Roma.<br \/>\nPer indicare il fratello di sangue, i Greci usavano invece un\u2019altra parola interessante: \u1f00\u03b4\u03b5\u03bb\u03c6\u03cc\u03c2 adelf\u00f2s, che contiene il prefisso \u1f00- \u2018uno, insieme, uguale\u2019 e \u03b4\u03b5\u03bb\u03c6\u03cd\u03c2 delf\u1ef3s \u2018grembo, utero\u2019. Come per germ\u0101nus, si ipotizza quindi un passaggio per ellissi da *\u03c6\u03c1\u03ac\u03c4\u03b7\u03c1 \u1f00\u03b4\u03b5\u03bb\u03c6\u03cc\u03c2 frater adelf\u00f2s al semplice \u1f00\u03b4\u03b5\u03bb\u03c6\u03cc\u03c2, ma in questo caso la prospettiva \u00e8 opposta a quella del latino: l\u2019importante \u00e8 avere la stessa madre, non lo stesso padre. Alcuni studiosi ritengono che questa denominazione sia un\u2019eredit\u00e0 della cultura mediterranea e della societ\u00e0 matriarcale pregreca, mentre per altri l\u2019abitudine di indicare la discendenza materna sarebbe dovuta alla diffusione della poligamia e del concubinaggio nel mondo antico.<br \/>\nIn Europa non mancano lingue che hanno colto altri aspetti del legame di fraternit\u00e0: tra quelle indoeuropee spicca l\u2019albanese, in cui il termine v\u00eblla significava in origine \u2018della propria gente\u2019, mentre tra quelle non indoeuropee si segnala l\u2019ungherese, che nel composto fiv\u00e9r unisce fi\u00fa \u2018ragazzo\u2019 e v\u00e9r \u2018sangue\u2019, sottolineando l\u2019importanza della consanguineit\u00e0.<\/p>\n","protected":false},"excerpt":{"rendered":"<p>i molti modi di essere fratelli<\/p>\n","protected":false},"author":1,"featured_media":0,"parent":0,"menu_order":0,"comment_status":"closed","ping_status":"closed","template":"map.php","meta":{"footnotes":""},"class_list":["post-14","page","type-page","status-publish","hentry"],"_links":{"self":[{"href":"https:\/\/lilec.it\/lingue-in-mostra\/wp-json\/wp\/v2\/pages\/14","targetHints":{"allow":["GET"]}}],"collection":[{"href":"https:\/\/lilec.it\/lingue-in-mostra\/wp-json\/wp\/v2\/pages"}],"about":[{"href":"https:\/\/lilec.it\/lingue-in-mostra\/wp-json\/wp\/v2\/types\/page"}],"author":[{"embeddable":true,"href":"https:\/\/lilec.it\/lingue-in-mostra\/wp-json\/wp\/v2\/users\/1"}],"replies":[{"embeddable":true,"href":"https:\/\/lilec.it\/lingue-in-mostra\/wp-json\/wp\/v2\/comments?post=14"}],"version-history":[{"count":3,"href":"https:\/\/lilec.it\/lingue-in-mostra\/wp-json\/wp\/v2\/pages\/14\/revisions"}],"predecessor-version":[{"id":85,"href":"https:\/\/lilec.it\/lingue-in-mostra\/wp-json\/wp\/v2\/pages\/14\/revisions\/85"}],"wp:attachment":[{"href":"https:\/\/lilec.it\/lingue-in-mostra\/wp-json\/wp\/v2\/media?parent=14"}],"curies":[{"name":"wp","href":"https:\/\/api.w.org\/{rel}","templated":true}]}}